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Tutti i pellegrini sono invitati a visitare il sito della Via del Volto Santo.

http://www.viadelvoltosanto.it/

Una nuova possibilità per conoscere e parlare di questo antico percorso, parallelo alla Francigena (che correva sulla costa) ma molto utilizzato durante i periodi di guerre, di epidemie o di difficoltà del tracciato che passava da Sarzana.

L’area di strada della Via del Volto Santo

di Fabio Baroni

La Via del Volto Santo può davvero essere interpretata secondo le ultime, ormai radicate convinzioni degli storici, le stesse che vengono applicate per lo studio della Via Francigena. Quest’ultima, infatti, come strada durata molti secoli, in differenti situazioni ambientali, politiche , economiche, diplomatiche, perfino meteorologiche non può aver avuto, sempre, lo stesso percorso. Pertanto si parla, omai, da tempo di “fascio di strade”, di “area di strada”.

Ciò vale, per le stesse ragioni, per la Via del Volto Santo. Essa indica, va detto subito, un’area di strada, una direzione, entro cui esiste una concentrazione di segni del culto e della devozione popolare, nonché dell’influenza politica ed economico-mercantile di Lucca, attraverso chiese titolate, presenza di dipinti, reliquie, sculture del Volto Santo ma anche tradizioni, fiere e feste legate al 14 settembre e a S. Croce di Lucca. E’ importante notare come questa diffusione sia stata legata alla parallela diffusione di altri, fondamentali, culti di strada, quali quello di S. Jacopo il Maggiore, il “Santiago” di Compostela, e quello di S. Nicolao, culto che lega al mare. Culti e segni che, va detto per correttezza, a volte, sono introdotti in epoche non più medievali a dimostrare la continuità nel tempo del culto per l’immagine lucchese.

La via, dunque, si snoda lungo il percorso che –partendo dal punto di diffusione del culto, Lucca- sale per l’antica via romana, segnata dai cippi miliari di Sesto di Moriano, Valdottavo, Diecimo, supera il Ponte del Diavolo e si lega, ricordando solo i punti nodali, all’ospitale di S. Croce di Castelnuovo Garfagnana, in cui la presenza, più o meno leggendaria, di reliquie provenienti dalla Terra Santa, indica flussi e percorsi religiosi importanti, così come a Sillano, nella cui chiesa, alla fine del ‘500 era una ricchezza di reliquie legate alla vita di Cristo impressionante, e a Soraggio ov’è una statua del Volto Santo. Superando il passo di S. Nicolao di Tea, verso il mare il culto è nella Pieve di S. Lorenzo (un dipinto) e di Codiponte (una tavola quattrocentesca), fino alla Pieve di S. Vitale di Massa mentre proseguendo verso la Via francigena troviamo il culto a Licciana Nardi (dipinti, Maestà), a Irola, Dobbiana, Bagnone, Pontremoli. Ma anche verso nel genovesato, verso la città ligure e la Spagna lungo la via di S. Nicolao del Bracco, si trova il culto diffusissimo, di cui esempi belli sono il dipinto della Chiesa di S. Croce di Biassa e l’immagine del Volto Santo della Compagnia di S. Croce a Montale di Levanto. Ma, altrettanto interessante è la diffusione delle chiese dedicate a S. Croce che segnano, davvero, una presenza così capillare che giustifica e conferma l’esistenza della Via del Volto Santo, la variante (o le varianti) più importante, per dimensione, in Toscana alla Via Francigena. Non va dimenticato, infatti, che nell’areale situato fra Montagna emiliana, Garfagnana, Lunigiana, Lucca, porti di Luni (poi Bocca di Magra o Avenza) e Viareggio, si incontravano –come scrisse l’abate islandese Nikulas di Munkathvera, nel 1154- la Via Francigena ed il Camino di Santiago de Compostela, l’ossatura dell’Europa medievale, la via, disse Goethe, su cui si formò l’Europa.

 

 

 

 

L’intervista ad una pellegrina del gruppo degli Iubilantes incontrata all’Argegna dalla corrispondente de Il Giornale di Castelnuovo, Barbara Coli, pone in risalto il valore della Via del Volto Santo.
La Francigena della Garfagnana è percorso più sicuro e più vicino al passato medioevale.
Altre interviste e video sul sito http://www.ilgiornaledicastelnuovo.it

Online su Il Giornale di Castelnuovo (www.ilgiornaledicastelnuovo.it) i primi video dei pellegrini del Volto Santo attraverso la via Francigena della Garfagnana.

di Andrea Giannasi e Barbara Coli

 

Bilancio positivo quello del primo pellegrinaggio sulla Via del Volto santo ideato dal Gal Garfagnana, voluto dalla Comunità Montana e dal Parco Apuane e seguito dal Giornale di Castelnuovo. Sei giorni magici trascorsi su sentieri, attraversando una valle tutta da scoprire. E non è finita. Proseguiremo infatti mettendo la tracciatura dei primi sentieri fatti con il GPS, altre fotografie, molte testimonianze e ricostruendo la storia del passato garfagnino della Francigena.

Dunque seguite Il Giornale di Castelnuovo www.ilgiornaledicastelnuovo.it e questo blog sulla Via del Volto Santo di Lucca.

di Andrea Giannasi

Porta Santa Maria appare ai pellegrini appena superati i palazzi fuori Borgo Giannotti. L’ultimo tratto da Valdottavo è stato faticoso e lungo. Tutta pianura; e l’attesa di giungere era trepidazione che faceva bruciare altre energie.
Poi la Madonna e l’arrivo in città sulle lastre di pietra serena e lungo Fillungo per correre vicino a San Frediano, poi San Michele, San Giovanni e finalmente San Martino. Lucca e le sue cento chiese si aprono come un ventaglio ai camminanti.
La festa si vive, si sente, è palpabile negli ultimi lavori per preparare la luminaria. Ovunque c’è movimento e alle finestre i drappi purpurei cadono a cercare una benedizione dal lungo corteo che a sera passerà per le vie maggiori.
La cattedrale è maestosa, furente nel suo marmo bianco e il suo campanile slanciato. Ovunque sulla facciata volti, animali feroci accolgono i primi sguardi, prima di giungere al portone di sinistra di San Martino. Su questo due piccole finestrelle costruite proprio per permettere ai pellegrini e ai fedeli di poter vedere sempre il Crocifisso del Volto Santo e così anche noi ci pieghiamo e scorgiamo, attraverso un minuscolo forellino, il volto moro del Cristo.
La trepidazione scende e giunge una stanchezza appagante dolce. Le ultime fotografie, il percorso del labirinto e via verso l’ostello di San Frediano per prepararsi all’arrivo di altri pellegrini, al rito della benedizione, del timbro sulla carta personale e poi all’unione con la processione che quest’anno dedica spazio proprio ai nostri pellegrini.
Si rinnova così da secoli il giungere a Lucca dei pellegrini in viaggio verso il Volto Santo.
Al prossimo anno.

 

 

 

Ecco alcune fotografie dei pellegrini della Via del Volto Santo 2008.

I pellegrini alla partenza

I pellegrini alla partenza

A raccolta alla stazione in alta Garfagnana

A raccolta alla stazione in alta Garfagnana

I pellegrini hanno trovato ospitalità

I pellegrini hanno trovato ospitalità

In cammino

In cammino

Si traccia la strada con il GPS

Si traccia la strada con il GPS

Al lago di Pontecosi

Al lago di Pontecosi

Il timbro sul libretto del pellegrino

Il timbro sul libretto del pellegrino

Sulla strada

Sulla strada

Alle Verrucole

Alle Verrucole

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